Pergola, sorge alla confluenza dei fiumi Cesano e Sinisco in un territorio dolcemente collinare dell'entroterra pesarese. Fondata dagli Eugubini nel 1234, Pergola fu dominio dei Malatesta, degli Sforza, dei Montefeltro e dei Della Rovere. Ma la zona risulta tuttavia abitata fin dalla preistoria, come testimoniano i reperti del neolitico, dell'età del bronzo e del ferro. Sono evidenti anche le tracce di successive popolazioni umbre, etrusche e celte. L'epoca Romana è invece ben documentata: i ritrovamenti di tombe, vasi e suppellettili, testimoniano una romanizzazione assai diffusa. Col passaggio allo Stato Pontificio (1631) Pergola vede spegnersi il fortunato periodo di espansione conosciuto sotto i Montefeltro e i Della Rovere; dovrà attendere il XVIII secolo per una rifioritura dell'economia e di nuovi fermenti politici e civili. Già nel 1831 a Pergola sventola il tricolore e ben presto la città è alla testa del nuovo movimento risorgimentale per tutta la valle del Cesano. I BRONZI DORATI. Il famoso gruppo equestre fu rinvenuto, quasi per caso, il 26 giugno 1946 a Pergola, presso la frazione di Cartoceto. Vennero alla luce due teste di cavallo, una statua femminile quasi completa, una donna e un cavaliere mancanti del busto e del volto, un secondo cavaliere privo di gambe, grossi frammenti di due cavalli e una miriade di frammenti più piccoli. Gli studiosi appurarono subito che si trattava di un unico gruppo statuario, in bronzo dorato, del I sec. d.C., di elevata qualità artistica ed eseguito con tecnica raffinata. Dopo il fortunato ritrovamento, i reperti vennero sottoposti ad una lunga e laboriosa opera di restauro; l'anno seguente Pergola li accoglie trionfalmente in alcuni locali dell'ex convento di San Giacomo messi a disposizione della provincia di Pesaro. Da allora, voluti e difesi con ogni mezzo da tutta la popolazione, i Bronzi Dorati di Pergola sono diventati l'emblema della citta cesanense. Dal 1996 è possibile ammirarli presso il Museo Statale di Pergola dove sono conservati altri reperti, opere, tele e monete di vari periodi storici. Sono proprio una testa di cavallo e il busto della statua femminile i soggetti della serie emessa il 4 giugno 1988 dalle Poste Italiane. L'emissione "Bronzi di Pergola" inquadrata nell'ambito del patrimonio artistico e culturale, è composta da due francobolli di formato medio-grande di pregevole fattura. Stampa: calcografia ed offset su carta fluorescente Filigrana: privi di filigrana Dentellatura: a pettine 14 X 14 Disegnatore e incisore: R. Morena A Pergola, il 30 e 31 maggio 1998, si è tenuto il IV Convegno Internazionale "Fossili Evoluzione Ambiente". Il convegno è stata l'occasione per emettere un valore celebrativo dell'evento (facciale L.800) che raffigura in primo piano alcune ammoniti, fossili piuttosto comuni in questa zona dell'appennino, e un panorama della città di Pergola sullo sfondo. Stampa: rotocalco su carta fluorescente Filigrana: privi di filigrana Dentellatura: a pettine 14 X 13 1/4 Disegnatore: G. Lancia |