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Fano, 54.000 abitanti, secondo insediamento della provincia di Pesaro, è una città romana fondata sullo sbocco adriatico della consolare Flaminia come testa di ponte di Roma. La struttura urbanistica, non consegnata all'archeologia ma tuttora vitale ed ancorata alle attività dei suoi abitanti, la differenzia nettamente da altri importanti centri di epoca Romana. Durante il Medio Evo, il Rinascimento e l'età Barocca, la città antica si arricchisce di palazzi e chiese che le conferiscono una fisionomia tipica delle città d'arte dell'Italia centrale. Durante il periodo bizantino fu a capo della Pentapoli marittima e, dopo l'occupazione longobarda, passò sotto il dominio della Chiesa. Nel 1357 il cardinale Albornoz pubblicò le Costituzioni Egidiane Fanesi, quindi la città fu dominata dai Malatesta prima di passare ai Montefeltro nel 1463. Fano oggi è città vivace, culturalmente aperta, che brilla per il commercio, l'attività della pesca e l'estrosità dell'offerta turistica, nella quale ricomprendiamo anche una scelta enogastronomica accurata, in linea del resto con quella di tutta la riviera della provincia. Fano ogni anno ospita manifestazioni culturali quali l'Estate Lirica Fanese, il Carnevale dell'Adriatico, Il Violino e la Selce e Fano Jazz by the Sea, che catturano ogni anno l'attenzione di un vasto pubblico e della stampa locale e nazionale. La cinquecentesca Fontana della Fortuna è stata la prima rappresentazione di Fano nel panorama filatelico italiano; il francobollo da 120 lire, emesso il 25 ottobre 1978, è uno dei tre valori della sesta emissione della serie "Fontane d'Italia". Stampa: offset e calcografia su carta fluorescente Filigrana: privo di filigrana Dentallatura: a pettine 13 1/4 X 14 Disegnatore: Eros Donnini 1998: in occasione della riapertura del Teatro della Fortuna, ecco spuntare un pregevole intero postale che ne celebra l'inaugurazione, dopo un lungo periodo di lavori di restauro e ristrutturazione. La vignetta in alto a destra mostra l'esterno dell'antica costruzione, mentre l'illustrazione a sinistra pone in risalto l'interno, con il bel sipario dipinto da Francesco Grandi nel 1863. Stampa: policromia Tariffa: per l'interno (L.800) Disegnatore: Eros Donnini
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