Urbino, è certamente la città delle Marche più nota nel mondo e dovrebbe essere visitata non solo con un minimo di preparazione, ma soprattutto senza troppa fretta. Questa è la città che ha dato i natali a uno dei più grandi pittori italiani di tutti i tempi, Raffaello Sanzio; ma forse Urbino deve la propria notorietà innanzitutto al fatto che sia stata la sede di una delle civiltà più alte, complete e raffinate espresse dal Rinascimento. Con Federico da Montefeltro, la città conobbe nel XV secolo uno splendore unico, diventando polo culturale di prima grandezza nella civiltà occidentale. Grandi artisti, letterati e uomini di scienza lavorarono qui: da Luciano Laurana a Piero della Francesca. Già le larghe vie di Urbino testimoniano la lungimiranza di chi la edificò, mentre le scalinate e le viuzze minori offrono "tagli" di grande suggestione. Certo è che i secoli non hanno scalfito affatto l'unità edilizia ed ambientale del suo stupendo centro storico. Le poste della confinante Repubblica di San Marino dedicano il 20 settembre 1999 all'architettura del Montefeltro una riuscita emissione di 5 francobolli; il valore da L.650 (? 0,34) tirato in 170.000 pezzi, raffigura il magnifico Palazzo Ducale di Urbino. Progettato dall'architetto dalmata Luciano Laurana, ospita numerosi capolavori d'arte del Museo nazionale delle Marche. Stampa: offset. Filigrana: privo di filigrana. Dentallatura: a blocco 13 X 13. Disegnatore: Agenzia TPA. Federico da Montefeltro, conte di Urbino dal 1444, ma "Duca" per antonomasia, fu guerriero e insieme uomo giusto, clemente, religioso, di immensa liberalità. All'interno del Palazzo Ducale, costruito per lui su progetti di Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini, ospitò artisti del calibro di Leon Battista Alberti, Paolo Uccello, Luca Signorelli, Piero della Francesca e Melozzo da Forlì. Il Duca Federico soleva infatti investire quanto gli derivava dalle prede di guerra in opere destinate a fare storia, opere che oggi ad Urbino possiamo ammirare nella Galleria Nazionale delle Marche e negli Oratori di S.Giovanni e di S.Giuseppe. Il 10 settembre 1982 le Poste Italiane hanno emesso un commemorativo del V centenario della sua morte, raffigurante il busto di profilo tratto da un bassorilievo; sullo sfondo figurano il Palazzo Ducale di Urbino e il Palazzo dei Consoli di Gubbio. Stampa: calcografia e offset su carta fluorescente Filigrana: privo di filigrana Dentallatura: a pettine 14 X 13 1/4 Disegnatore: Eros Donnini Raffaello Sanzio, nato ad Urbino il 6 aprile 1483, fu iniziato alla pittura dal padre, il pittore Giovanni Santi. Nel 1499, trasferitosi a Perugia, divenne allievo e assistente del Perugino dal quale ereditò lo stile. Nel 1504 Raffaello si sposta a Firenze, dove studia il lavoro di artisti a quel tempo già affermati come Leonardo da Vinci e Michelangelo, e impara da loro i metodi di rappresentazione dei giochi di luce e d'ombra, dell'anatomia e dell'azione drammatica. La maggior parte dei lavori eseguiti durante il periodo Fiorentino comunque, gli viene commissionato dall'Umbria. Nel 1508 Raffaello viene chiamato a Roma da Papa Giulio II che lo incarica di affrescare alcune stanze dei palazzi del Vaticano. Dopo la morte di Giulio II nel 1513, gli vengono assegnate importanti nomine e attività che gli impediranno di terminare di persona gli affreschi Vaticani, ma riuscirà a fornire i disegni per la quarta stanza, la Sala Costantina. Raffaello morirà a Roma il giorno del suo trentasettesimo compleanno, il 6 aprile 1520. Le Poste Italiane hanno commemorato il 450° anniversario della sua morte con 2 francobolli emessi il 6 aprile 1970, raffiguranti due suoi dipinti. Sul valore da 20 lire è riprodotto uno scorcio del Trionfo di Galatea (Roma, Farnesina), mentre quello da 50 lire ci mostra un particolare della Madonna del Cardellino (Firenze, Galleria degli Uffizi). Stampa: rotocalco su carta fluorescente. Filigrana: privo di filigrana. Dentallatura: a pettine 14 X 13 1/2. E' del 25 maggio 1974 la seconda emissione della serie "Artisti"; il francobollo riproduce la parte centrale dell'autoritratto dipinto su tavola conservato alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Stampa: rotocalco su carta fluorescente. Filigrana: privo di filigrana. Dentallatura: a pettine 14 X 13 1/2. Un'altra emissione italiana attinge dal patrimonio artistico di Raffaello a 500 anni dalla sua nascita: è quella di Natale del 1983 (10 novembre). Sui tre francobolli che la compongono troviamo altrettanti particolari di dipinti aventi lo stesso tema: "Madonna con Bambino". - Sul 250 lire: La Madonna della Seggiola (Firenze - Palazzo Pitti)
- Sul 400 lire: La Madonna Sistina (Pinacoteca di Dresda)
- Sul 500 lire: La Madonna dei Candelabri (Baltimora - Walters Art Gallery)
Stampa: rotocalco su carta con patina fluorescente. Filigrana: privi di filigrana. Dentallatura: a pettine 13 1/4 X 14. Lo Stato della Città del Vaticano emette l'11 novembre del 1944 una serie commemorativa di 4 francobolli per il IV Centenario della Pontificia Accademia dei Virtuosi del Pantheon. Il primo valore (Cent. 25) onora proprio il pittore Urbinate; per il bozzetto è stato utilizzato il celebre autoritratto dipinto su tavola. Stampa: offset (Staderini - Roma) Filigrana: chiavi decussate tipo a (imp. sx). Dentallatura: a pettine 14 1/4 X 14. Disegnatore: Corrado Mezzana Il V Centenario della nascita di Raffaello Sanzio viene celebrato dal Vaticano con una serie di quattro francobolli che riproducono le allegorie esistenti sulla volta della Stanza della Segnatura. I valori, emessi il 14 giugno 1983, raffigurano rispettivamente: - Teologia (L. 50),
- Poesia (L. 400),
- Giustizia (L. 500),
- Filosofia (L. 1200).
Stampa: calcografia (I.P.Z.S.). Filigrana: privi di filigrana. Dentallatura: a pettine 13 1/4 X 14. Incisore: V. Puliti
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